“Ugo Mulas: Pozzolengo. Dalle origini ai maestri”.

| 17 marzo 2026
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Un omaggio all’illustre fotografo, nato tra il Garda e le colline moreniche.

Si è tenuta ieri, domenica 15 marzo, l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata al grande maestro Ugo Mulas, promossa dal Comune di Pozzolengo con la collaborazione dell’Archivio Ugo Mulas, della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e con il patrocinio di Garda Musei.

Un’esposizione che non vuole essere solo un omaggio, ma un ritorno alle origini: quelle di un grande protagonista della fotografia, che pur avendo lasciato il segno nel mondo, confrontandosi con i più grandi artisti del panorama novecentesco, ha sempre mantenuto un legame profondo con il suo paese natale.

Sindaco Franzoni ph Marco Piroli

E proprio qui, il giorno dell’inaugurazione, è stato svelato un cippo commemorativo, nel luogo esatto in cui l’artista nacque.

“Desideriamo esprimere la più sincera soddisfazione per la straordinaria presenza di cittadini, appassionati d’arte e visitatori, che hanno voluto condividere con noi questo momento così significativo per la comunità di Pozzolengo” dichiara il sindaco Alex Franzoni “Un evento che ha saputo unire cultura, memoria e identità, confermando il forte legame tra il maestro Ugo Mulas e il suo paese natale”.

Il percorso espositivo della mostra, aperta al pubblico fino al 15 settembre, si muove attraverso diverse tappe all’interno del borgo: dal sito natale alla Sala Civica, dalla piazzetta dedicata a Mulas nella zona del Castello, fino al luogo della sua sepoltura. Un itinerario che ancora una volta vuole unire territorio e memoria, invitando i visitatori a riscoprire Pozzolengo attraverso le tracce lasciate dal suo artista più celebre.

Le sale ospitano le serie dedicate a tre grandi maestri dell’arte “rivoluzionaria” novecentesca: Lucio Fontana, Marcel Duchamp e Fausto Melotti, che hanno saputo astrarre gli oggetti della quotidianità dal loro contesto, e che grazie a questa mostra vengono restituiti al nostro sguardo attraverso quello critico del Maestro, divenuto negli anni un punto di riferimento internazionale.

L’iniziativa si arricchisce inoltre di un dialogo con la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera: il 14 marzo, infatti, è stata inaugurata un’esposizione dedicata alle fotografie che Mulas realizzò nel 1962 per la raccolta di poesie “Ossi di Seppia” di Eugenio Montale. Un legame quanto mai figurativo, che unisce diverse istituzioni culturali per la promozione e la valorizzazione del territorio gardesano.

L’ingresso alla mostra è libero, e rappresenta un’occasione preziosa per ripercorrere la storia attraverso lo sguardo di un grande maestro, diventato un protagonista della fotografia italiana.

Orari di apertura:

dal martedì al giovedì, dalle 16.00 alle 19.00;

dal venerdì alla domenica, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

 

 

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