Intelligenza Artificiale: il datacenter del futuro è in Italia

| 11 settembre 2026
datacenter IA INTACTUR

Il Trentino diventa uno dei cuori pulsanti dell’innovazione tecnologica europea.

Nel comune di Predaia, all’interno della suggestiva Val di Non, è ufficialmente nato un datacenter di ultima generazione interamente dedicato all’Intelligenza Artificiale. INTACTUR è il primo datacenter realizzato a 100 metri di profondità aIl’interno di una miniera attiva. Il progetto finanziato dal PNRR nasce da un partenariato pubblico e privato. Apparso sotto i riflettori nazionali grazie a un servizio del Tg2 a cura della giornalista bresciana Gaia Mombelli, rappresenta un connubio unico tra altissima tecnologia e sostenibilità ambientale.

La vera peculiarità di questa infrastruttura risiede nella sua collocazione sotto la roccia: il datacenter sorge infatti all’interno delle gallerie ipogee per l’estrazione della dolomia. Questa scelta non è solo suggestiva, ma risponde a precise esigenze strategiche e ambientali di sicurezza: la protezione naturale della roccia offre uno scudo ideale contro eventi climatici estremi e intrusioni ma soprattutto  di risparmio energetico: La temperatura costante del sottosuolo riduce drasticamente il fabbisogno di energia per il raffreddamento dei server, una delle voci di costo (e di inquinamento) più critiche per i colossi del tech. Un “supercervello” per l’Europa, visto che i server ospitati a Predaia non si occuperanno di semplice archiviazione dati, ma saranno il motore computazionale per addestrare i modelli di Intelligenza Artificiale del futuro. La capacità di calcolo di questa struttura permetterà di elaborare miliardi di dati in tempi record, offrendo servizi avanzati a imprese, centri di ricerca e pubbliche amministrazioni.acfee we e della vita e l’attenzione all’ecosistema, sia capace di attrarre investimenti privati e competenze di livello internazionale, trasformando ex siti industriali in veri e propri “supercervelli” digitali. Nei 15 chilometri già scavati, che rappresentano solo il 5% del potenziale, ci sono anche depositi di alimenti quali vino, mele e formaggi.

Una transizione ecologica e digitale

L’impianto di Predaia si inserisce perfettamente nella filosofia della transizione gemella (*twin transition*), che unisce digitale e green. Il servizio del Tg2 ha evidenziato come l’economia circolare possa applicarsi anche all’hi-tech: il calore generato dai supercomputer, infatti, non verrà disperso, ma si sta già studiando il modo di riutilizzarlo per il riscaldamento di infrastrutture locali. Il futuro dell’IA, dunque, non parla solo la lingua della Silicon Valley, ma ha trovato una nuova, ecologica casa tra le montagne del Trentino.

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