Roma si tinge di Piaggio: il Raduno Mondiale celebra gli 80 anni di Vespa. Sirmione partecipa con 13 piloti

| 29 giugno 2026
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Roma è tornata a essere il set a cielo aperto di una nuova, gigantesca “Vacanze Romane”. Dal 25 al 28 giugno 2026, la Capitale ha ospitato i Vespa World Days, il raduno mondiale più imponente di sempre, raddoppiato quest’anno dal valore simbolico degli 80 anni del mitico brand (1946-2026). Il cuore pulsante dell’evento è stato il Vespa Village al Foro Italico, ma lo spettacolo vero è andato in scena sulle strade: una parata oceanica di oltre 25.000 Vespa provenienti da 67 nazioni ha attraversato i monumenti storici, colorando la città eterna in un carosello di passione e design.

Breve storia di un mito italiano

Nata nella primavera del 1946 dall’intuizione di Enrico Piaggio e dal genio aeronautico dell’ingegnere Corradino D’Ascanio, la Vespa nacque per rimettere in movimento l’Italia del dopoguerra con un mezzo economico, comodo e accessibile. Rifiutando i canoni della motocicletta classica, D’Ascanio creò una carrozzeria a scocca portante, la celebre pedana poggiapiedi e il cambio al manubrio. Fu una rivoluzione sociale prima che motoristica: per la prima volta le donne potevano guidare senza sporcarsi i vestiti. Dagli schermi del cinema anni ’50 fino ai giorni nostri, Vespa è diventata sinonimo globale di libertà e “Dolce Vita”, con oltre 19 milioni di esemplari venduti nel mondo.

Classifiche e Vincitori

Accanto alle sfilate e alle esibizioni di Gymkhana e del Registro Storico, il momento più atteso è stato l’assegnazione del prestigioso Vespa Trophy 2026, il campionato del turismo che premia i club che hanno raggiunto Roma collezionando il maggior numero di timbri nei check-point Piaggio sparsi per l’Europa. A trionfare nella classifica assoluta per il turismo internazionale sono stati i vespisti del “Vespa Club d’Italia”, tallonati da agguerrite delegazioni provenienti da Germania, Benelux e persino da club d’oltreoceano.

L’orgoglio del Garda: il Vespa Club Sirmione

Tra i protagonisti di questa storica edizione non poteva mancare il “Vespa Club Sirmione” Fondato con la passione tipica dei territori del Garda e noto a livello nazionale (celebre anche per l’organizzazione di eventi invernali di rilievo e gare di Gimkana), il club sirmionese ha risposto presente alla chiamata di Roma 2026.

Il sodalizio bresciano, per la quarta volta nella storia del raduno mondiale Vespa, ha partecipato all’evento con una delegazione agguerrita di ben 11 piloti, che hanno percorso in sella oltre 500 chilometri per raggiungere la Capitale e in totale 1560 km su asfalto a 40°. Grazie alla regolarità dei suoi tesserati e ai passaggi certificati lungo i check-point del percorso, il Vespa Club Sirmione ha strappato un piazzamento d’onore, posizionandosi saldamente nella Top 30 dei club italiani nella classifica del Vespa Trophy. Un ottimo risultato che premia la storicità, la costanza e l’infaticabile spirito d’avventura del club gardesano  (già vincitore di 3 vespa Trophy ndr) in un palcoscenico di livello globale.

I PARTECIPANTI AL RADUNO NAZIONALE

Benito Signori, Andrea Signori, Alessandra somaschini, Roberto bocci, Samuele Alberti, Renato Valbusa, Francesco Attanasio, Ignazio Carruba, Umberto Carruba, Pietro Lettori, Claudio Borsani, Fabrizio Borsani, Roberto Stucchi

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