ORIGANO Origanum vulgare  L. 1753

| 3 settembre 2025
2024_03_20_Officina delle erbe del Garda5635_Origano

L’olio essenziale di origano è l’antivirale per eccellenza, ha infatti proprietà antibatteriche, antimicotiche e antinfiammatorie. Inoltre contiene due composti, il carvacrolo e il timolo, che sono in grado di diminuire l’attività dei virus nell’organismo, per esempio del virus dell’herpes. Può avere tuttavia un effetto irritante sulla pelle, ragione per cui necessita di un adeguata diluizione per l’uso topico.

L’origano ha effetti benefici sulla digestione, e l’olio essenziale da esso ricavato ha effetti antinfiammatori, motivo per cui è utilizzato nelle malattie da raffreddamento e respiratorie. I fiori di questa erba aromatica presentano importanti proprietà medicinali, l’olio essenziale è molto utile in caso di tosse e raffreddore poiché esercita un’azione espettorante, bechica e tonificante. È inoltre utile per combattere il meteorismo, sgonfiare la pancia e migliorare la digestione. Si può preparare una bevanda a base di vino con origano macerato al suo interno per un effetto aperitivo e digestivo.

L’origano è anche conosciuto per le sue caratteristiche antidolorifiche e antalgiche, aiuta a contrastare  i dolori al collo oppure articolari, aiuta inoltre contro tutti i tipi di reumatismi e ha un’azione antifungina, antiparassitaria e deodorante. Era usato per la preparazione dell’acqua di archibugiata, un infuso molto antico con cui si curavano ferite della pelle e perfino morsi di serpente.È tipico della cucina mediterranea, specialmente in Italia, Spagna e Grecia. Il suo aroma è leggermente aromatico-speziato  ed è ottimo per condire pasta, pizza, verdure, carni e salse.Rispetto ad altre spezie, l’origano viene usato in cucina da un tempo relativamente breve, mentre da migliaia di anni è usato come rimedio curativo.

Dal processo di distillazione della pianta si ricavano due prodotti: l’olio essenziale e l’acqua aromatica o idrolato. Gli oli essenziali possono essere usati per via aromatica, topica e interna, gli idrolati invece sono tonici che mantengono tutte le proprietà della pianta da cui sono estratti e possono essere utilizzati puri sulla pelle e sui capelli.

Esistono diverse specie di origano le due più conosciute sono origanum vulgare e origanum Majorana. La pianta è originaria delle regioni Mediterranee, ma ora si sviluppa in tutto il mondo a latitudini calde e temperate. Appartiene alla famiglia delle laminacee e può raggiungere un’altezza di 40 – 50 cm. Le sue foglie sono ricoperte da una leggera peluria , i suoi fiori hanno un nettare zuccherino, fiorisce nei mesi da luglio a settembre e cresce su terreni calcarei.

Il nome origano è composto da due termini di origine greca “oros” Che significa montagna, e “ganos” che significa splendore, quindi splendore della montagna. Esso Infatti nasce in altura, nelle zone più rocciose e impervie, rallegrando il paesaggio con il rosa acceso dei suoi fiori.  Nell’antichità, usato come incenso, si pensava che scacciasse la presenza dei demoni e nel Medioevo si pensava addirittura che potesse allontanare le streghe. Sul piano emozionale è l’olio dell’umiltà e del non attaccamento, rimuove i blocchi e rompe gli attaccamenti, aiuta nelle mancanze di reattività ed energia. Aiuta a cambiare l’atteggiamento di chi vuole convincere per forza gli altri delle proprie ragioni. Riesce a rompere le credenze anche le più rigide.  Genera la volontà di crescere e progredire. È consigliato per gli ipocondriaci e per chi usa la malattia, vera o presunta, come una barriera o una scusa per non vivere. Per le persone che vivono tutto con troppo attaccamento, orgoglio,  materialismo, eccessiva caparbietà o esaurimento fisico e mentale. Aiuta anche a non rimanere aggrappato alle cose, pensando di riuscire a colmare un vuoto interiore accumulando cose materiali.

La leggenda vuole che sia stata Afrodite a piantare il primo origano sulla Terra e a donargli la sua fragranza, mentre un’altra leggenda narra che presso il re di Cipro vivesse un giovane sensibile e gentile, il cui nome era Amaraco, nome dell’origano in spagnolo. Un giorno il giovane fu incaricato di portare alla mensa del re una preziosa ampolla contenente unguento di origano. Quando Aramaco entrò nella stanza, inciampò e gli cadde di mano finendo in mille pezzi. La sua disperazione fu tale che morì di crepacuore, allora gli Dei, commossi, lo trasformarono nella pianta dell’origano. #officinadelleerbedelgarda

MANUELA SANNA

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