Luigi Lonardi, un’eredità che resta nel cuore. 2016-2026

Solferino lo ricorda a dieci anni dalla scomparsa.
Classe 1950, Luigi Lonardi fu Alpino, insegnante di arte, sindaco, presidente dell’Associazione Colline Moreniche del Garda e fondatore del Coordinamento Nazionale delle Associazioni Risorgimentali, che ha presieduto fino all’ultimo. Ma soprattutto uomo di grande cuore, di quelli che lasciano traccia non solo per ciò che fanno, ma per come sanno stare accanto agli altri. Domenica 6 settembre 2026 Solferino gli renderà omaggio con una giornata che sarà insieme memoria e comunità: il ritrovo in Piazza Ossario, la Messa, i canti degli Alpini, l’inaugurazione della mostra nella Torre Civica, aperta anche nei giorni successivi. E poi il pranzo insieme, tra musica e voci, come sarebbe piaciuto a lui. “Luigi era curioso per natura” racconta la moglie Graziella “Gli piaceva sperimentare, scoprire, innovare; spesso faceva degli schizzi per fissare le idee sulla carta.Quando lavorava con i colori sembrava che ogni singolo atomo e molecola gli entrasse dentro la pelle; era in simbiosi con la forma che stava realizzando”
Diplomatosi all’Istituto d’Arte di Guidizzolo nel 1967, Luigi non ha mai separato la sensibilità artistica dall’impegno quotidiano. Anche nella vita pubblica portava uno sguardo creativo, capace di vedere possibilità dove altri vedevano limiti. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona caparbia ma mai dura, determinata ma sempre gentile. Uno di quelli che non si arrendono, ma che sanno anche sorridere, ascoltare, comprendere. La fede, la passione per la storia, l’amore per la montagna – nato durante la Scuola Militare Alpina – non erano solo interessi: erano parti della sua anima. Da Alpino aveva imparato che ogni vetta si conquista con fatica, ma anche con spirito di squadra, e questo insegnamento lo ha portato dentro per tutta la sua vita.
Anche per noi di Dipende Luigi Lonardi è un nome pieno di significato. È stato il presidente del premio di poesia “Dipende – Voci del Garda”, presenza attenta e sensibile, capace di dare valore alle parole e alle emozioni. Per questo, dalla sua scomparsa, ogni anno dedichiamo un premio alla sua memoria: un gesto dovuto e carico di senso, perché la memoria non resti solo ricordo, ma continui a generare bellezza. Il suo amore per Solferino si è tradotto in un servizio lungo e generoso: consigliere comunale, sindaco dal 1999 al 2004, poi vicesindaco fino al 2009 e ancora consigliere fino al 2013. Da sindaco ha lasciato segni concreti, come l’inserimento della Croce Rossa nel Gonfalone comunale, ma soprattutto ha lasciato un’impronta fatta di presenza, ascolto e dedizione. Non era solo un amministratore: era una persona che si fermava, parlava, condivideva. Accanto all’impegno istituzionale, è stato presidente dell’Associazione Colline Moreniche del Garda dal 2006 al 2014, continuando poi come vicepresidente fino al 24 ottobre 2016. Per quel territorio ha speso tempo, energie, passione autentica. Il suo successore scrisse: “Indegnamente l’ho sostituito alla presidenza dell’Associazione Colline Moreniche del Garda. Lo ringrazio per le risorse, l’impegno e la sensibilità dedicati a questa realtà […] Ha dato tanto, ha promosso questo territorio in tutta Italia e fuori dai confini nazionali e per questo Luigi va onorato.” Luigi Lonardi vive ancora così: nei gesti condivisi, nei luoghi che ha amato, nelle persone che ha incontrato. Non solo nel ricordo, ma in quell’impronta silenziosa e profonda che lasciano le persone vere.
Solferino (MN)
Domenica 6 Settembre2
programma
9.15 Ritrovo in Piazza Ossario di fronte al Monumento dei Caduti. Saluto delle Autorità e della Fanfara degli Alpini di Caldiero (Vr)
10.00 S.Messa nella Chiesa di S.Nicola di Bari, Piazza Castello.
11.00 in Chiesa: Esibizione del Coro degli Alpini ANA sezione di Mantova/Cremona
11.30 Torre Civica di Solferino: Inaugurazione della Mostra alla memoria di Luigi Lonardi , nel decennale della sua scomparsa. La mostra rimarrà aperta Domenica 6 ,
Sabato 12 e Domenica 13 Settembre dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19,30
12.30 Piazza Castello antistante il Sagrato, pranzo conviviale aperto a tutti, allietato da musiche della Fanfara degli Alpini di Caldiero , da canzoni popolari del gruppo canoro della Val Camonica “Come Eravamo.”
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