Bedizzole: IL VIAGGIO DI LUCA

Il viaggio di Luca: quando il dolore diventa impegno civile e speranza condivisa
Nel dicembre 2025 la comunità di Bedizzole ha perso Luca, un bambino di sette anni, colpito da un glioma diffuso del ponte mediale, una malattia rara e aggressiva per la quale la ricerca scientifica è purtroppo ancora lontana da una cura. Da quella ferita profonda, i genitori Annalisa e Marco Mattia hanno scelto di generare movimento, consapevolezza e solidarietà: trasformare il dolore in un gesto pubblico di responsabilità, affinché la speranza negata al loro bambino possa diventare possibilità per altri.
Nasce così il progetto “Cantare, giocare, amare… Il viaggio di Luca”, una serata di musica, letture e testimonianze che si terrà il 25 settembre 2026 al Teatro Don Gorini di Bedizzole (BS), con la partecipazione gratuita di BAM – Bedizzole Academy of Music e Teatro Zero Negativo, oltre alla presenza di un artista di rilievo nazionale. Un evento culturale che è anche un atto d’amore collettivo, un invito a sentirsi parte di una comunità che non si arrende.
Durante la serata verrà presentato il libro “Il principe inaspettato – Una fiaba di gentilezza e coraggio”, scritto da Annalisa e pubblicato da Edizioni La Gru: una storia che custodisce la voce di Luca e la restituisce al mondo attraverso la forza della narrazione, della fantasia e della tenerezza. Un modo per continuare a raccontare ciò che lui ha insegnato.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Bedizzole, sostiene la Fondazione Heal, impegnata nella ricerca sui tumori cerebrali pediatrici: tutto il ricavato, al netto delle spese organizzative, sarà destinato ai progetti della Fondazione. Un gesto concreto, perché la cultura può essere anche un ponte verso la scienza, verso il futuro, verso la possibilità di cambiare ciò che oggi sembra immutabile.
Annalisa e Marco ricordano Luca con la forza di chi sceglie di non chiudersi nel dolore, ma di aprirlo agli altri. Il loro percorso è un invito a partecipare, a informarsi, a sostenere la ricerca, a credere che la gentilezza e il coraggio – proprio come nella fiaba – possano ancora generare luce.






Commenti