Colline Moreniche MOSAICOSCIENZE

| 6 maggio 2009

Un excursus che, partendo dall’analisi dei temi più attuali e discussi del mondo scientifico, passando attraverso la cultura e la tradizione di un territorio affascinante come quello delle colline moreniche, sconfina nei grandi scenari della salute e della solidarietà.

Saranno questi i due capisaldi dell’edizione 2009 di MosaicoScienze, un appuntamento che ormai da dieci anni vede riuniti nel nome della scienza, studiosi, cittadini, ricercatori e grandi nomi della cultura e del giornalismo. L’attesa manifestazione, che si svolgerà dal 13 al 17 maggio spostandosi da un comune all’altro dell’Alto Mantovano, sarà ancora una volta una preziosa occasione per gustare le numerose proposte che vedono, accanto ad interessanti conferenze, eventi che valorizzeranno l’enogastronomia e le tradizioni locali, offrendo la possibilità, per chi proviene da ogni parte d’Italia, di usufruire di pacchetti turistici che abbinano qualità, conoscenza, svago e la scoperta degli aspetti più caratteristici della zona e delle vicine città d’arte. A muovere da dietro le quinte i delicati ingranaggi della grande macchina organizzativa sarà, come sempre, l’Associazione Colline Moreniche, costituitasi nel 1987 e di cui fanno parte gli otto comuni del Basso Garda mantovano e un comune bresciano, oltre alla Provincia di Mantova, per favorire lo sviluppo dell’attività turistica della zona mediante la valorizzazione dei beni storici, artistici, commerciali, culturali ed ambientali.Tra i temi in discussione, oltre agli aspetti positivi e negativi della farmacologia, alle attuali prospettive nella lotta contro i tumori e allo stato dell’arte dell’uso terapeutico delle cellule staminali, saranno analizzate le politiche sanitarie per il Terzo Mondo e sarà presentata la storia della Croce Rossa che ha visto i natali proprio nel territorio di Solferino che quest’anno festeggia il 150° anniversario dell’omonima battaglia risorgimentale del 1859 che ne ha reso famoso il nome in tutto il mondo insieme a quello della vicina San Martino.

Di: Marzia Sandri

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