PREMIATA CANTINA VALDADIGE
Se la Cantina Valdadige vince ben sette premi sui quindici assegnati dalla giuria del concorso enologico, significa, a mio parere, che i tecnici della Cooperativa sono di livello superiore.
In realtà, il prodotto enologico del territorio atesino è, generalmente, di buona qualità,
ma ha ancora bisogno di grandi investimenti soprattutto tecnologici.
Come afferma qualcuno, le caratteristiche delle coltivazioni viticole e, quindi,
delle vinificazioni, vanno valorizzate e caratterizzate a seconda, non solo del
tipo di uva, ma anche e principalmente tenendo conto delle peculiarità del terreno
e dell’esposizione climatica. Non bisogna dimenticare che, essendo in
una valle, i terreni della Valdadige hanno configurazioni ed esposizioni diverse a seconda se sono situati sulla riva destra o su quella sinistra dell’Adige.
Le rese delle uve (anche se il vitigno è lo stesso) e quindi del vino, sono diverse
a seconda se sono coltivate sulla riva destra o su quella sinistra
dell’Adige. La valorizzazione delle qualità tipiche è la scommessa futura per i
vitivinicoltori della Valdadige e per quanto riguarda la Cantina la scommessa
sarà quella di stimolare i propri Soci (sono 230 con un totale di 400 ettari
coltivati) ad incrementare la produzione di qualità. Il Pinot grigio potrebbe
essere l’ariete che fa da apripista nel mondo del consumo, magari un Pinot
della destra ed uno della sinistra Adige (sono diversi). Poi verranno anche gli
Chardonnay i cabernet e la gamma della Terra dei Forti.
Di: Carlo Gheller






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