IL Divino Infante
quando il sacro si fa bambino

| 3 dicembre 2023
Museo Il Divino Infante 1

L’etimologia suggerisce che il sacro sia qualcosa di separato dal mondo degli uomini. Non può essere avvicinato senza pericolo e, tuttavia, attira l’uomo verso di sé. Nella funzione di legame e di mediazione svolta dal sacro, l’elemento divino e quello umano si rapportano l’un l’altro, indissolubilmente.

Hiky Mayr, donna colta di origini tedesche, ha raccolto, in anni di paziente ricerca, le testimonianze italiche di una sacralità delicata e fragile che ha permeato nei secoli il culto iconografico del Bambin Gesù e di Maria Bambina. Frutti medievali della pianta francescana e fiori imperituri della Controriforma, questi rosei simulacri sono giunti fino a noi, ignudi o sontuosamente abbigliati, per raccontarci di una devozione antica, sincera, fedele che ha impregnato di sé ogni tassello del legno, della cera, della cartapesta, della terracotta con cui sono stati plasmati. Tessuti di broccato, merletti raffinati, nastri e passamanerie dai colori dell’oro e dell’argento, ci tramandano le movenze delle dita esperte che li hanno assemblati e delle mani altrettanto valenti che li hanno restaurati. Lasciandoci meravigliare, teca dopo teca, dalla beltà dormiente dei pargoli divini, è possibile percorrere un viaggio nella storia e nella geografia d’Italia, nelle usanze e nei riti che hanno contraddistinto epoche che ci appaiono più lontane di quanto in realtà sono. Il tracciato del museo riserva poi un’ansa di puro piacere, quello d’essere fagocitati dentro la carica caleidoscopica del presepe napoletano settecentesco, in cui la natività pare un dettaglio sacro sul grande palcoscenico del profano. Le vite sovrapposte del borgo partenopeo suscitano persuasioni di appartenenza a quella umanità ripiegata sulla propria quotidianità e tuttavia rischiarata dalla presenza trascendente del Divino Infante. Sarebbe pertanto riduttivo relegare l’esplorazione al solo intervallo natalizio. Quelle manine paffute levate al cielo ci invitano ad un incontro senza tempo né scadenza, quello con la storia del sacro che, inevitabilmente, è la nostra storia.

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al Museo Il Divino Infante!

Il museo si trova a pochi passi dal noto Vittoriale degli Italiani, in via dei Colli 34.
Info: www.il-bambino-gesu.com – info@il-bambino-gesu.com Instagram @museodivinoinfante

Orari: dall’1 al 17 dicembre 2023 aperto tutti i venerdì, sabato e domenica dalle 14 alle 18. Dal 22 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024 aperto tutti i giorni dalle 14 alle 18.
Aperto tutto l’anno a visite guidate per gruppi e scuole su prenotazione al numero 335 360520 oppure 339 4932782. Prezzi: Adulti € 7,00 – Ragazzi (fino a 12 anni) € 5,00 – Studenti, anziani, disabili € 5,00 – Gruppi (da 30 persone) € 5,00 -Bambini (sotto i 6 anni) GRATIS

Il Museo Il Divino Infante è associato a Gardamusei

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