Desenzano del Garda: Scuole desenzanesi

| 30 novembre 2006
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1224 alunni iscritti alle scuole primarie e i 703 delle medie ( e gli oltre tre mila studenti delle scuole superiori), la città necessita di un apparato scolastico all’altezza del secondo polo dell’istruzione nella provincia. 

Ed è così che in un viaggio all’interno del mondo della scuola, si scopre che le materne pubbliche, ovvero quelle “Aleardi”, delle Grezze e di Rivoltella ospitano in tutto 517 bambini, di cui 31 non residenti, per un totale di 20 classi. A ciò si affianca il servizio offerto dalle scuole paritarie: la materna S. Giovanni e l’Istituto S. A. Merici con 182 iscritti e sette classi in tutto. Passando alle elementari, invece, il numero cresce notevolmente e con gli istituti Laini, Papa e Don Mazzolari si arriva a 1100 bambini a cui si aggiungono i 124 del Merici per un totale di 56 classi. E infine ci sono le medie pubbliche Trebeschi- Catullo di via Foscolo e via Pace con 608 alunni e l’Istituto Rogazionisti con 102 iscritti che provengono da zone anche molto lontane come Venezia e Milano. Gli spazi degli istituti pubblici sono limitati e non soddisfano tutte le richieste di iscrizione, perciò l’amministrazione comunale sta valutando l’acquisizione di un ampio terreno nella zona delle Grezze per costruire la nuova scuola Laini, dove verranno spostati gli uffici della presidenza e della segreteria permettendo così di recuperare alcuni spazi nel centro storico dove negli ultimi anni è stato registrato un costante aumento di iscrizioni. Nel quadro generale delle scuole considerate ci sono anche 37 ragazzi portatori di handicap ai quali è rivolto un servizio di assistenza specifico. Questo è il quadro complessivo stando alle cifre a disposizione. Considerando invece i servizi offerti, Desenzano si sta attrezzando per proporre un ventaglio sempre più ampio e flessibile a disposizione di genitori, studenti e di una società sempre più multiculturale . Dal 2006 esiste infatti la School Card grazie alla quale si gestisce la mensa per oltre 1600 ragazzi e che da gennaio 2007 servirà anche per il pagamento del trasporto e del prescuola. Le scuole paritarie, invece, garantiscono altri servizi come il doposcuola e il pedibus molto apprezzato e addirittura preso in considerazione dal comune di Venezia. L’Istituto Rogazionisti ospita inoltre una ventina di ragazzi per l’alloggio. La scuola S. Giovanni, gestita da un’associazione di genitori, ha predisposto anche un asilo nido con 20 bambini iscritti; mentre l’Istituto S. A. Merici organizza colonie estive per la scuola materna. I direttori delle scuola paritarie hanno sottolineato che “non siamo privati perché offriamo un servizio che è pubblico e che va ad integrare quello comunale insufficiente. Basta con la convinzione che la scuola privata sottragga soldi a quella pubblica”. Esistono infatti “convenzioni con le scuole dell’infanzia paritarie (104.910 euro) e contributi erogati direttamente alle scuole primarie e medie, statali e paritarie, per il sostegno alla loro offerta formativa, che sono stati aumentati questo anno per un ammontare complessivo di 113.600 euro e con questi finanziamenti le nostre scuole effettuano attività musicali,teatrali, artistiche, sportive e realizzano importanti progetti educativi e didattici” si legge nel resoconto dell’assessore all’Istruzione Maria Vittoria Papa. Tuttavia, spiegano i direttori degli istituti paritari, “questi contributi non sono assolutamente sufficienti”

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