Cremona FESTIVAL CLAUDIO MONTEVERDI PROGETTO ORFEO E DAFNE

| 1 maggio 2007

Due sono gli eventi di particolare rilievo culturale che verranno organizzati a
Cremona sulla via Postumia: il Festival musicale dedicato a Claudio Monteverdi e l’esposizione – ideata in occasione del bicentenario della nascita – dedicata all’opera di Giovanni Carnovali detto il Piccio (visitabile fino al prossimo 10 giugno). L’evento musicale, in un’epoca che tende a considerare superato il linguaggio tonale, è importante per l’iniziativa, promossa dal Festival Monteverdi, volta a proporre un ritorno a linee melodiche purissime. Il prossimo 12 maggio si rinnoverà l’appuntamento con la musica barocca che l’inaugurazione del Festival renderà
particolarmente preziosa con la mise en scène de L’Orfeo di Claudio Monteverdi – favola in musica su libretto di Claudio Striglio – della quale quest’anno si celebra il quarto centenario dalla prima rappresentazione
tenutasi nel 1607 presso la corte dei Gonzaga in Mantova. Appuntamento
imperdibile per i cultori del genere che non intendono trascurare la sensibilità per il molteplice mondo degli affetti. A seguire, il 25 maggio, The Art of Playing the violin con musiche di Arcangelo Corelli, Domenico Scarlatti, Gasparo Visconti, Charles Avinson e Franceso Geminiani. Il 31 maggio è l’appuntamento con l’invenzione musicale bachiana con due titoli fra i più celebrati: Lobet Gott in seinen Reichen, Cantata BWV 11 e il Magnificat in re maggiore BWV 243 (direttore Diego Fasolis) a proporsi come sintesi del fare musicale tardo barocco. Il 1 giugno sarà una serie di perle: Il Ballo
delle Ingrate et altre sorte di Madrigali Amorosi, Il Combattimento di Tancredi e Clorinda, Il lamento della Ninfa, Il Ballo delle Ingrate in genere rappresentativo di Claudio Monteverdi (direttore Claudio Gavina) – in
un’esplorazione dell’universo simbolico dei madrigali nel rapporto con la malinconia – a condurci nei recessi più intimi e affascinanti della parola monteverdiana. Il 4 giugno sarà la volta di un evento reso straordinario dalla
presenza di Claudio Abbado alla direzione dell’Orchestra Mozart ne Il concerto per fagotto e orchestra in si bemolle maggiore K 191 di W.A. Mozart e ne La Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore “Eroica” di L. v. Beethoven. Venerdì 8 giugno la rappresentazione de La Dafne di Marco da Gagliano – in coproduzione con il Maggio Musicale Fiorentino – offre la
possibilità di entrare in contatto con un altro titolo – fra i meno rappresentati – in auge presso la corte mantovana all’epoca della prima rappresentazione di Orfeo. Dunque il periodo di tempo che andrà dal 12 maggio all’8 giugno
– spazio Orfeo/Dafne – sarà un intervallo musicale che sfugge alla dimensione del tempo di un repertorio di inestimabile valore che quest’anno presenta però un’assenza rispetto al passato: Il Vespro della Beata Vergine (1610) – unicum nella produzione barocca – non verrà rappresentato. Inoltre, a creare un percorso di indubbia attrattiva in quello già traboccante di avvenimenti musicali, saranno i luoghi dove i concerti e le rappresentazioni troveranno l’atmosfera più opportuna all’accrescimento della loro forza espressiva, liberata in tutta l’intensità dell’armonia. Luoghi molto suggestivi come la Chiesa di San Marcellino e il Teatro Amilcare Ponchielli. 

Di: Marchi

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