C’era una volta in Valsabbia: Antropologia del COME SE DIS

| 6 dicembre 2015
Come se dis?

Le modalità del vivere fino a cinquant’anni nel microcosmo valsabbino raccolte in un libro a cura di Tatiana Mora. Tradizioni, mestieri, ritualità, tra reperti bibliografici locali e interviste sul campo. A partire dal linguaggio.

Valsabbia antropologica. Nell’accezione più completa e dinamica di memoria e tradizione. Ritagliata con la formula che si ricompone attraverso il primo spunto del linguaggio utile a descrivere ricordi di modalità del vivere dei nostri nonni. Intavolando discorsi analitico rappresentativi, grazie a suggestioni orali sopravvissute ad un tempo che arriva fino a cinquant’anni fa. Per non dimenticare facendo rivivere il vissuto classico che non si smarca da quel che sarà. In “Come se dis” di Tatiana Mora, prezioso volume che si precisa tematicamente in “percorsi di antropologia storica in Valsabbia”, l’interessante sviluppo di questo raccordo emozionale indirizzato ad un luogo. La giovane autrice, neolaureata in tradizione ed interpretazione dei testi letterari all’Università di Verona e naturalmente valsabbina, ripercorre così un interesse personale affidandone i contenuti a questa pubblicazione che esterna e rilancia contenuti di studio e riflessione esclusiva. “Questo lavoro nasce da un ulteriore sviluppo della mia tesi di laurea – spiega in una nota Tatiana Mora – e si basa su alcune interviste che ho rivolto ad anziani nati e vissuti in valle. Queste conversazioni sono state registrate, riscritte e rielaborate dando così vita ad una raccolta di racconti inediti, storie e pensieri utili per ricostruire il modus vivendi al tempo dei nostri nonni”. Limitare altamente dinamico del soggetto che sostiene tutto il lavoro, quello riferito alla ricerca antropologica vera e propria. Operazione concretizzata in avvincente dimensione retrospettiva. Partendo da una minuziosa ricerca bibliografica, utile per ricostruire il terreno di usanze, tradizioni, localismo, economia e geografia del territorio storico di Vallesabbia, Tatiana ha successivamente convolato a giusti approfondimenti sul campo “Le interviste costituiscono la parte più pratica del lavoro – conferma Tatiana Mora nell’itro a Come se dis – ho trovato un campione di persone, nate tra il 1921 e il 1946, disponibili a dedicarmi il loro tempo e le ho sottoposte a varie domande sul loro passato. Età, sesso, provenienza, ceppo sociale, grado di istruzione differenti, con una linea rossa unica: tutti nati e vissuti in Valsabbia.” I passaggi interpretativi si tonificano poi mediante il colloquio/ intervista instaurato anche attraverso l’uso del dialetto. “Molto spesso infatti – aggiunge Tatiana – gli intervistati traducevano in italiano ciò che, in realtà, avevano pensato un attimo prima in dialetto. Il lessico, la grammatica (specialmente la morfologia), i modi di dire tipici, i proverbi. Insomma tutto poteva servire a meglio comprendere il carattere, l’animo, la mentalità, le abitudini, la cultura di questo popolo, vissuto in un territorio particolarmente chiuso, circondato da alte montagne, belle e protettive”. L’antropologia del Come se dis, esalta la sua verve relazionale in questi piccoli tratteggi di microcosmo ambientale. Veicolando, dentro i trasparenti e asettici stoccaggi di futuro, mondi appena, appena dismessi. Ripercorrendone sentieri e fascini per non perderne tracce e sentimenti. Anche perché la ritualità del vivere in fondo è sempre la stessa. Mestiere, scuola, gioco, cucina, pace, guerra, amore, feste, funerali, matrimoni. Nel compendio eclettico ed immanente di fatica, sollievo, gaudio, dolore, morte e sensazione percepiti, con delicata armonia relazionale, in un Come se dis.

Il libro autoprodotto conta 191 pagine e costa 10 euro; al momento è possibile acquistarlo in formato e-book nei principali siti al costo di 1,99 euro oppure richiederlo via mail all’autrice: comesedis@yahoo.it

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