Brescia Rilancio dell’aeroporto
Presidente Provincia di Brescia Daniele Molgora: la Provincia punta al rilancio turistico dell’aeroporto di Montichiari. Le priorità: fondere l’offerta culturale con quella turistica e incrementare le potenzialità dell’aeroporto di Montichiari
Un grande successo elettorale in Provincia e una nuova giunta con riconferme e novità. Oltre alla presidenza Daniele Molgora ricopre tre importanti deleghe, per turismo, cultura e bilancio. Abbiamo incontrato il presidente della Provincia di Brescia per sapere come intende muoversi sul Garda.
“Queste deleghe sono congelate in attesa dell’entrata del 12° assessore. Il Garda è l’area bresciana a cui è rivolta più attenzione per quanto riguarda la questione del turismo e la volontà è quella di legare turismo e cultura insieme perché la cultura fino ad oggi è stata fonte di spese spesso fini a se stesse piuttosto che uno strumento che potesse essere utilizzato anche per incrementare l’affluenza turistica. La mia volontà è quella di utilizzare insieme i fondi relativi alle due deleghe in modo tale da proporre qualcosa che gli altri paesi non hanno. Se noi colleghiamo la bellezza dei nostri luoghi con l’aspetto culturale credo che nessuno ci potrà eguagliare. Una delle emergenze da affrontare poi è la contropropaganda che bisogna fare in seguito a quanto è avvenuto a San Felice per la questione dell’acquedotto, per evitare che anche all’estero si facciano un’idea sbagliata della situazione reale e per questo ci stiamo muovendo per scongiurare che ci sia una ripercussione negativa sul nostro territorio.”
Si tratta di grandi progetti o di progetti puntuali?
“Credo che non sia il caso di parlare di grandi progetti perché non ci sono le risorse. Bisogna pensare al fatto di propagandare il territorio dal punto di vista turistico non tanto andando a distribuire i nostri opuscoli ma cercando di far venire qui le persone giuste, le riviste giuste, i giornali giusti in modo tale che questi parlino del nostro territorio all’estero e nelle altre regioni d’Italia. Questo è il lavoro primario che dobbiamo fare sul turismo. I progetti sulla cultura sono legati anche, ad esempio, allo sviluppo di un’orchestra stabile a Brescia. Se fosse presente, potremmo poi proporla sul territorio utilizzando i fondi europei. Il problema è quello di intervenire a bassa spesa sul territorio, per l’organizzazione di manifestazioni turistiche. Questi aspetti vanno fusi insieme e bisogna anche pensare che il turismo rimane in questo momento di difficoltà una delle fonti di ricchezza su cui dobbiamo puntare e il Lago di Garda rappresenta quindi un bacino importante. Dobbiamo tener presente poi che il lago, per attirare il turismo, deve essere preservato e quindi bisognerà lavorare anche a livello ambientale per tutelare le acque e per migliorare la presenza ittica nel lago. Sono progetti realizzabili: bisogna incominciare a metterli a punto.”
Come pensa di interagire con le altre province affacciate sul Lago di Garda?
“Uno degli aspetti fondamentali per il turismo sul Garda è riuscire a risolvere la questione dell’aeroporto di Montichiari, che è uno strumento indispensabile per portare più turisti sul Garda. L’aeroporto Catullo a Verona è utilizzato per scopi turistici. Noi abbiamo difficoltà a farlo, non avendo le redini dell’aeroporto di Montichiari, ma dobbiamo arrivare rapidamente a questo obiettivo. Altrimenti le risorse si riducono: si tratta infatti di un aeroporto in perdita e noi non possiamo erogare continuamente soldi senza averne la gestione. Sicuramente il contenzioso che c’è con altre realtà aggiunge ulteriori difficoltà a eventuali trattative con altri aeroporti per consentire all’aeroporto di Brescia di avere un traffico adeguato al nostro territorio. C’è bisogno quindi non solo di cargo ma anche di un trasporto turistico che incrementi lo sviluppo del territorio.”
Qual è la priorità ora per la Provincia di Brescia?
“Sicuramente la questione dell’aeroporto, che dobbiamo risolvere entro questo autunno. Poi il problema delle piccole imprese, legato alla difficoltà di accesso al credito. A breve incontrerò le Banche che hanno aderito ad un accordo con la Provincia, per far fronte alle anticipazioni della cassa integrazione. Questi istituti di credito hanno firmato un accordo ma non lo rispettano: bisogna cercare di capire i motivi e di rivedere quest’accordo”.
Di: Raffaella Visconti






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