PREVENZIONE ODONTOIATRICA NEI BAMBINI a cura del dott.Hans de Wilde

| 17 maggio 2013

Dal dentista fin dalla prima infanzia – 2/3 anni – quando ancora non ci sono problemi per annullare la paura, curare i denti da latte ed imparare a fondo la pulizia come atto di efficace prevenzione. E l’apparecchio correttore solo quando la dentizione diventa permanente.

Sempre e comunque, a proposito di denti, meglio prevenire che curare. Specialmente da bambini. Così l’apprendimento di una corretta pulizia fin da piccolissimi diventa essenziale. Come è importante che i genitori portino i figli dal dentista prestissimo. Dai 2 ai 3 anni. Per imparare a pulire, curare e proteggere anche i denti da latte, fondamentali nel creare lo spazio a quelli permanenti, oltre a presentare la figura dell’odontoiatra come un amico del quale non avere paura, ma piuttosto fiducia, complicità ed assistenza. Mentre l’ortodonzia, metodica per l’applicazione apparecchio correttore, deve essere adottata all’età – 12/13 anni – in cui la dentatura si è completata in modo definitivo. Hans De Wilde, esperto ed affermato professionista olandese, da 25 anni operativo in Italia grazie allo studio aperto a Desenzano del Garda alla fine degli anni Ottanta, a cui successivamente si è aggiunta la struttura di Montichiari, racchiude in questa sintetica serie di regole il valore esclusivo della prevenzione delle carie e delle diverse problematiche di tipo odontoiatrico. “In fatto di denti, prevenire è meglio che curare – spiega de Wilde – e la prevenzione deve iniziare fin da piccoli. Per questo è importante che i genitori portino i loro figli dal dentista a partire dai 2/3 anni di età. E non solo quando c’è un problema o dolore, per evitare di associare la figura del professionista a qualcosa di negativo. Così sarà possibile spiegare bene come si usano spazzolino, dentifricio e tutti gli strumenti utili ad una corretta pulizia. Assegnando alla figura del professionista un ruolo di amico in cui avere fiducia, complicità ed assistenza, senza alcun tipo di timore. Ed ancora si potranno curare i denti da latte che una scorretta credenza fa ritenere inutili. Ma non è così – sottolinea Hans de Wilde – perché la loro funzione è quella di creare lo spazio per quelli permanenti”. Altra importante regola da seguire quella relativa all’età in cui va applicato l’apparecchio per effettuare i diversi tipi di correzione dell’arcata dentale. “L’ortodonzia, questo il termine corretto della tecnica in questione – argomenta De Wilde – deve essere messa in atto quando la dentizione si è completata in maniera definitiva e permanente. In pratica, per il 90% dei casi, tra gli 11 e i 12 anni. Effettuarla prima è sostanzialmente inutile”. Da ribadire invece i concetti raccontati amabilmente e insegnati ai piccolissimi ed ai genitori riguardo “Il lavarsi i denti almeno due volte al giorno – come rimarca in conclusione il dottor de Wilde – evitando ai bambini, dopo la pulizia serale, di mangiare un biscotto o quant’altro prima di coricarsi. Programmare 2 controlli preventivi all’anno dal dentista fin dalla primissima età. Ed infine conoscere bene a fondo quel che si beve e mangia. Ovvero quando incidono certi alimenti su carie ed affini”. Per un efficiente codice del sorriso salutisticamente preventivo.

Studio de Wilde: Desenzano, piazza Matteotti 26 – tel. 030 914 2301

Montichiari, via Mantova 38 – tel. 030 9961666

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