Desenzano IN CATTEDRA PASSIONE E METODO

| 1 febbraio 2007

Ricordando il Professor Luigi Tempo. Generazioni di studenti desenzanesi apprezzarono il suo inimitabile modo di insegnare la letteratura, capace di entusiasmare e creare interesse. Con una specialità: i Promessi Sposi

Altro passaggio del guado. Luigi Tempo, insegnante di lettere per generazioni di studenti della Desenzano cittadella degli studi superiori, saluta cattedra, ricordi e famiglia. Ma quando il distacco riguarda chi si è occupato di formare coscienze tra le varie alchimie strutturali dello studio, il cordoglio riverbera nei connotati teneri del flashback personale giovanile. E’ una questione di tempi. Di calzoni ancora corti che tornano alla memoria. E di banchi di scuola, ora più leggeri perché macinati in un passato riletto in maniera meno emotivamente compromessa dall’angoscia del risultato. Insomma, nel tempo, bocciati e promossi son sempre sullo stesso piano. E la matematica, diventa nostalgia invece che incubo. Il professor Luigi Tempo però (e qui il ricordo diventa personale) non apparteneva alla categoria che associa la scuola ad un austero rigore, in grado di alleggerire la sua morsa apprensiva, solo con il passare degli anni. No, in lui leggerezza e semplicità nell’eloquio espositivo, si accomunavano ad una disponibilità d’animo e di ascolto all’insegna della massima disponibilità e comprensione. Difficile rammentare rimproveri, note su libretto o registro. Ed anche per quanto riguarda valutazioni, voti, scrutini ed esami, nessuna maliziosa reminiscenza di severo dogmatismo disciplinare, ma comprensione tanta. Affermazione dettata dall’esperienza diretta di chi scrive, ben titolata all’epoca nel meritare sanzioni, piuttosto che elogi. Invece il professor Tempo comprendeva, capiva, sosteneva. E soprattutto spiegava. Con un talento davvero particolare nell’esposizione. Una qualità che arrivava dalla passione. Dal modo di mettere in fila concetti, storie ed emozioni in un tutt’uno di regole che non apparivano tali, in una sorta di metodo comunicativo, da fare invidia oggi ai maggiori esperti del settore. E con l’esempio diretto del suo modo di raccontare i Promessi Sposi: inimitabile! Perché il romanzo dei romanzi, non fa mai un bell’effetto sulle menti ribelli degli adolescenti. Ma il professor Tempo, con il suo romantico ed entusiasta metodo di metterlo in scena, ribaltava il luogo comune, capitalizzando l’essenza morale e rappresentativa di quella grande storia. Per questo, salutando l’insegnante attento, sensibile e dalle grandi e creative capacità didattiche sviluppate in riva al Garda, ci piace immaginarne la figura attraverso una vigorosa, riconoscente stretta di mano d’altro mondo, da parte di quell’Alessandro narratore d’altri specchi d’acqua. 
   

Di: Giuseppe Rocca

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