Vinitaly 2013 – dal 7 al 10 aprile: MERCATO DEL VINO, ANCHE LA GDO GUARDA ALL’ESTERO

| 4 aprile 2013
vinitaly-2012

Anche la Grande Distribuzione guarda ai mercati esteri per le vendite di vino italiano. Con le cantine che puntano sempre più all’estero per compensare il calo dei consumi interni di vino, produttori e distributori si interrogano a Vinitaly su una possibile collaborazione per aumentare la presenza delle bottiglie italiane sugli scaffali dei supermercati esteri. Anche se l’Italia non dispone di una catena distributiva nazionale che abbia propri punti di vendita nel mondo, sono diverse le insegne della grande distribuzione operanti in Italia che già da anni vendono e promuovono il vino italiano all’estero. E le catene della Grande Distribuzione (Gdo) straniera cercano rapporti diretti con le cantine italiane anche per le proprie etichette a marca commerciale. L’accresciuta importanza della collaborazione tra produttori e distributori in un contesto nazionale ed estero segnato dalla crisi economica ha portato ad una significativa presenza della Gdo a Vinitaly 2013. Federdistribuzione, Auchan, Carrefour, Coop e Conad ne parleranno, assieme ai presidenti di Federvini e di Unione Italiana Vini, al tradizionale convegno organizzato da Veronafiere, in collaborazione con SymphonyIri, lunedì 8 aprile. E diverse catene distributive parteciperanno agli incontri B2B del Gdo Buyers’ Club che si terranno l’8 e il 9 aprile: Coop, Carrefour, Conad, Sigma, Despar, Billa, Unes (Gruppo Finiper), Interdis, Agorà. Oltre all’esportazione di vino italiano tramite la Gdo, gli altri temi all’ordine del giorno nel dialogo tra cantine e insegne distributrici che si svilupperà a Vinitaly sono le strategie per rilanciare le vendite in Italia nel 2013 e la crescita dei vini a marca commerciale (+1,9% a volume nel 2012, dati SymphonyIri). In Italia il panorama dei vini a marca commerciale (PL) è complesso: a parte i vini in brik che quasi sempre riprendono semplicemente il nome della catena distributiva, le bottiglie PL a volte si presentano con nomi di fantasia, ma con il marchio della catena riportato in piccolo nell’etichetta, a volte con etichette che non riportano il marchio della catena, pur essendo prodotte in esclusiva per la catena in questione (per un uso esclusivo che può limitarsi alla sola distribuzione o estendersi anche alla proprietà).

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